L’INPS, con la circolare n° 16 del 5/02, fornisce indicazioni in ordine a nuove disposizioni relative alla sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi.

PREMESSA:
La legge 30 dicembre 2020, n. 178, in particolare l’articolo 1, comma 36, della legge in argomento ha introdotto ulteriori provvedimenti aventi ad oggetto la sospensione dei termini, dal 1° gennaio 2021 al 28
febbraio 2021, relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e
assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per le federazioni sportive nazionali, gli
enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e
dilettantistiche.

1. SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI
L’articolo 1, comma 36, della legge n. 178/2020 prevede che “per le federazioni sportive
nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio
dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020”, sono sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza
dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021.
A tal riguardo, si evidenzia che l’Istituto comunicherà al Ministero per le Politiche giovanili e lo Sport i dati identificativi dei soggetti che si avvalgono della sospensione, per verificare in capo ai medesimi la sussistenza dei requisiti prescritti dalla legge riguardanti lo svolgimento
di competizioni sportive ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre
2020.
Sul piano generale, si precisa che le disposizioni di cui alla norma in commento sospendono sia gli adempimenti informativi che i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e
assistenziali, in scadenza dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021, ivi comprese le rate in
scadenza nel medesimo periodo relative alle rateazioni dei debiti in fase amministrativa
concesse dall’Inps.
Con riferimento alle quote a carico dei lavoratori, si rinvia a quanto indicato nella circolare n.
52/2020, paragrafo 3.
Si precisa altresì che, con il messaggio n. 23735/2007, l’Istituto ha chiarito che la sospensione
contributiva si applica anche alle quote di TFR da versare al Fondo di Tesoreria (art. 1, commi
755 e ss., della legge 27 dicembre 2006, n. 296), trattandosi di contribuzione previdenziale
equiparata, ai fini dell’accertamento e della riscossione, a quella obbligatoria dovuta a carico
del datore di lavoro.
Infine, si evidenzia che la sospensione in trattazione non opera rispetto alle rate in scadenza,
nel medesimo periodo oggetto di sospensione, riferite alla rateizzazione di cui agli articoli 126
e 127 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
luglio 2020, n. 77, ovvero all’articolo 97 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito,
con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dei versamenti sospesi ai sensi dei
decreti-legge 2 marzo 2020, n. 9, 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 aprile 2020, n. 27 e 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5
giugno 2020, n. 40.


2. MODALITA’ DI RECUPERO DEI CONTRIBUTI SOSPESI
Gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali (ivi compresi quelli
relativi alla quota a carico dei lavoratori) sospesi ai sensi del comma 36 dell’articolo 1 della
legge n. 178/2020 in commento dovranno essere effettuati, in applicazione delle previsioni di
cui al successivo comma 37, senza applicazione di sanzioni e interessi e in unica soluzione
entro il 30 maggio 2021.
La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di
ventiquattro rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, con il
versamento della prima rata entro il 30 maggio 2021.
Entro la stessa decorrenza dovranno essere versate in unica soluzione le rate sospese dei piani
di ammortamento già emessi, la cui scadenza ricada nel periodo temporale interessato dalla
sospensione.
In ordine, inoltre, alla disposizione presente al secondo periodo del citato comma 37
dell’articolo 1 della legge in commento – secondo la quale: “I versamenti relativi ai mesi di
dicembre degli anni 2021 e 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 di detti mesi” – si
rappresenta che la medesima previsione, su concorde parere del Ministero del Lavoro e delle
politiche sociali, è da riferirsi ai contributi in pagamento rateale in scadenza nelle mensilità di
dicembre (cfr. gli artt. 17 e 18 del D.lgs 9 luglio 1997, n. 241).
Da ultimo, si rappresenta che, nelle fattispecie in argomento, non si fa luogo al rimborso dei
contributi previdenziali e assistenziali già versati.