Con il decreto rilancio 34/2020 è stato introdotto il superbonus 110% che offre anche alle APS la possibilità di godere di detrazioni del 110% per lavori edili di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico e installazione di impianti fotovoltaici.

 L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a chiarire che “Per detti soggetti (Onlus, OdV e Aps), non essendo prevista alcuna limitazione espressa, il beneficio spetta per tutti gli interventi agevolabili, indipendentemente dalla categoria catastale e dalla destinazione dell’immobile oggetto degli interventi medesimi, ferma restando la necessità che gli interventi ammessi al Superbonus siano effettuati sull’intero edificio o sulle singole unità immobiliari.”

Onlus, OdV o Aps potranno quindi richiedere il superbonus non solo per gli immobili destinati a civile abitazione ma anche per qualsiasi altro edificio da loro occupato (ad esempio palestre, scuole, residenze collettive, sedi di associazioni, ambulatori e così via) a prescindere dalla categoria catastale e dalla destinazione d’uso urbanistica dello stesso, rispettando comunque le altre indicazioni richieste dalla legge.

Il legislatore riconosce agli Ets un ambito di applicazione ben più ampio che per gli altri soggetti beneficiari, che si amplia anche al non avere limitazione al numero degli immobili ai quali applicare il superbonus. 

Si ricorda inoltre che è possibile applicare il superbonus non solo agli immobili di proprietà ma anche a quelli detenuti grazie ad altro titolo, incluso affitto o comodato, circostanza diffusa tra Onlus, OdV e Aps che spesso occupano immobili di cui non sono proprietarie.