Cosa fare quanto un atleta non professionista decide di tornare ad allenarsi dopo che ha conseguito un infezione da COVID-19???

Il Ministero della Salute, con la circolare emessa il 13 gennaio 2021, ha stabilito le linee guida da seguire se si presenta questa situazione.

Sono 3 i casi che si possono presentare:

A.1 Atleti che hanno presentato “Infezione asintomatica o presintomatica” o “Malattia lieve”
A.2 Atleti che hanno presentato “Malattia moderata” 
A.3 Atleti che hanno presentato “Malattia severa” o “Malattia critica”.

Nel primo caso, si raccomanda di integrare la visita medica con i seguenti approfondimenti diagnostici:

1. Test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio elettrocardiografico (ECG) e valutazione della saturazione di O2 a riposo, durante e dopo il test;
2. Ecocardiogramma color-Doppler;
3. Esame spirometrico con determinazione di: capacità vitale forzata (FVC), volume espiratorio forzato al primo secondo (FEV-1), indice di Tiffenau, picco di flusso espiratorio e flussi a volumi intermedi, e massima ventilazione volontaria (MVV);

Nel secondo caso, si dovrà integrare, oltre a quello sopra riportato, un ECG Holter 24hr inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo e degli esami ematochimici.

Nel terzo caso, gli esami da fare saranno:

  1. valutazione cardiopolmonare integrata durante test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio ECG e con valutazione della saturazione di O2 a riposo, durante e dopo test;
    2. Ecocardiogramma color-Doppler;
    3. ECG Holter 24hr, inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo;
    4. Esame spirometrico con determinazione di FVC, FEV1 e MVV;
    5. Esami ematochimici;

Tutti gli accertamenti devono eseguiti non prima che siano trascorsi 30 giorni dall’avvenuta guarigione accertata secondo la normativa vigente, o non prima comunque che siano trascorsi 30 giorni dall’avvenuta scomparsa dei sintomi per gli atleti che non hanno ricevuto una diagnosi certa di infezione da Sars-COV-2 mediante test molecolare.

Per ciascun gruppo, sarà facoltà del medico valutatore richiedere ulteriori accertamenti, qualora nel corso della visita medica e/o da quanto emerso dalla documentazione esaminata ne ravvisi la necessità.

Una volta ultimato l’iter di esami, il medico valutatore, rilascerà:
1. Il Certificato di idoneità alla pratica dello sport agonistico” in caso di primo rilascio/rinnovo periodico della visita medica
2. L’Attestazione di “Ritorno all’attività (Return to Play)” in caso di sopraggiunta infezione da Sars-CoV-2 con certificazione in corso di validità.

Qualora l’infezione da Sars-COV-2, oppure una sintomatologia suggestiva di Sars-COV-2 sopraggiungano in corso di validità della certificazione di idoneità alla pratica dello sport agonistico, l’atleta è tenuto ad informare  la società e, ad avvenuta guarigione, a trasmettere alla Struttura di Medicina dello Sport certificatrice dell’idoneità in corso il modulo allegato denominato “Allegato B”, affinché possa essere valutata l’opportunità di procedere al rilascio dell’attestazione di “Ritorno
all’attività”.