Il “Decreto Ristori” ha previsto per le ASD e SSD un contributo a fondo perduto.

 

A CHI E’ DESTINATO?

Spetta alle ASD e SSD che alla data del 25 ottobre 2020:
– hanno la Partita IVA attiva;
– svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai seguenti codici ATECO:
931110 – Gestione di stadi
931130 – Gestione di impianti sportivi polivalenti
931190 – Gestione di altri impianti sportivi nca
931200 – Attività di club sportivi
931300 – Gestione di palestre
931910 – Enti ed organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi
931999 – Altre attività sportive nca).
855201 – corsi di Danza
85.51.00 – Corsi sportivi e ricreativi
960909- Altre attività di servizi per la persona nc
– hanno avuto un calo del fatturato e dei corrispettivi superiore ai due terzi tra aprile 2020 e aprile 2019

Per le ASD e SSD che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019 non viene richiesto il requisito del calo del fatturato.

 

Il contributo a fondo perduto spetta anche alle ASD e SSD senza scopo di lucro che determinano il reddito in modo forfettario ai sensi della Legge n. 398 del 1991.

 

I ricavi che devono essere considerati per usufruire del Contributo a Fondo Perduto sono quelli ai fini IRES

 

COME VIENE EROGATO?

Il Contributo a fondo Perduto viene erogato in due modalità:

– automaticamente, per coloro che l’avevano già ricevuto con il Decreto Rilancio, senza necessità di fare istanza, con accredito sul conto corrente comunicato, entro il 15 novembre.

– un istanza apposita da inoltrare attraverso un intermediario abilitato tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, non appena verranno chiarite le modalità operative necessarie per poterla presentare. In questo caso le ASD e SSD riceveranno il Contributo a Fondo Perduto presumibilmente entro il 15 dicembre.

 

A QUANTO AMMONTA?

Il Contributo a Fondo Perduto è determinato applicando una percentuale alla perdita di fatturato e dei corrispettivi tra aprile 2020 e aprile 2019 come segue:
– 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente;
– 15 % per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro nel periodo d’imposta precedente;
– 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione e fino a cinque milioni di euro nel periodo precedente.

 

Il contributo non potrà essere inferiore ai 2000 euro e superiore ai 150000 euro.